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I 4 possibili scenari per Bitcoin nel lungo periodo

Articolo liberamente tradotto da Medium

 

Bitcoin non lascia indifferente nessuno

Questo è ovvio, ma penso che sia importante segnalarlo. Alcuni sono sostenitori assoluti del Bitcoin e della rivoluzione che rappresenta. Per loro, Bitcoin è una vera opportunità per ripristinare un sistema finanziario completamente decentralizzato e basato su una vera fiducia. 


Tra questi sostenitori ci sono i famosi “hodler” che accumulano coscienziosamente Bitcoin mese dopo mese, qualunque sia il suo prezzo, perché convinti che il prezzo raggiungerà nuove vette in futuro.

D’altra parte, ci sono banchieri centrali, economisti e politici che vedono Bitcoin come un grosso rischio. In effetti, l’adozione di massa di Bitcoin potrebbe chiaramente minare il loro potere di creare denaro infinito.

Poi ci sono i media che sfruttano Bitcoin e criptovalute per fare titoli sensazionalistici senza preoccuparsi di capire i dettagli di questa tecnologia rivoluzionaria.

Infine, nel mezzo di tutto ciò, il pubblico in generale non è sicuro di cosa pensare di un Bitcoin la cui eccessiva volatilità e potenziale ruolo nel riciclaggio di denaro sono costantemente evidenziati. Pertanto, la maggior parte delle persone è chiaramente inconsapevole del potenziale di Bitcoin e di come potrebbe cambiare la propria vita in futuro.

Il futuro prezzo del Bitcoin ti fa fantasticare

Qualunque sia la tua posizione su Bitcoin, sono sicuro che c’è almeno una cosa che ti incuriosisce su Bitcoin. Lo so perché questa cosa incuriosisce quasi tutti sulla Terra.

Tutti si chiedono quale sarà il prezzo di Bitcoin in futuro.

Il prezzo futuro di Bitcoin ti fa fantasticare. Quindi, ognuno ha una piccola prognosi: dagli influencer agli economisti, ognuno sembra avere la propria opinione sulla questione.

Tim Draper, noto venture capitalist, con significativi investimenti in Baidu, Skype e Tesla, ha creduto nel Bitcoin per molto tempo ed è per questo che ne ha acquistato 30.000 BTC a giugno 2014. Le sue previsioni sul prezzo futuro del Bitcoin sono quindi necessariamente influenzate dal suo interesse.

Tim Draper prevede che un Bitcoin varrà $ 250.000 nel 2022!

Bobby Lee, CEO di BTC China, vede un futuro ancora più luminoso per Bitcoin poiché prevede un prezzo di $ 1 milione nel 2028. La verità è che nessuno può prevedere con certezza il prezzo di Bitcoin. Me compreso, ovviamente.

D’altra parte, è possibile immaginare scenari potenziali per il futuro di Bitcoin. Quindi ecco i miei 4 potenziali scenari principali per Bitcoin a lungo termine.

1. Bitcoin diventa una valuta di riserva globale

Gli hodler sono convinti che Bitcoin diventerà una valuta di riserva globale e sostituirà il dollaro USA in futuro. I veri hodler del Bitcoin diventerebbero immensamente ricchi se questo scenario diventasse realtà a lungo termine.

I primi hodler sarebbero persino miliardari se Bitcoin diventasse una valuta di riserva globale.

Affinché questo scenario si verifichi, ci dovrebbe essere una vera adozione di massa di Bitcoin da parte del pubblico in generale. Il bitcoin sarebbe quindi accettato dai commercianti di tutto il mondo, nonché dal dollaro USA e da altre valute legali.

Il fatto che Bitcoin sia utilizzato dal maggior numero di persone come mezzo di scambio e mezzo di pagamento rende il suo prezzo molto più elevato. L’altissimo volume di transazioni generato dall’adozione di massa di Bitcoin consente di mantenere le commissioni di transazione a prezzi accettabili anche se la ricompensa concessa ai “minatori” di Bitcoin tende verso lo zero.

La visione originale di Satoshi Nakamoto diventa quindi realtà. Come promemoria, il misterioso creatore di Bitcoin lo descrive come segue nel suo documento intitolato “Un sistema di cash elettronico peer-to-peer”:

Una versione puramente peer-to-peer di contanti elettronici consentirebbe di inviare pagamenti online direttamente da una parte all’altra senza passare attraverso un istituto finanziario.

Questo scenario non è attualmente rilevante alla fine del 2019 poiché molti proprietari di Bitcoin sono solo nella logica di accumulare BTC o utilizzarlo come un semplice strumento speculativo al fine di generare i massimi profitti.

2. La scarsità di Bitcoin renderà felici gli investitori con un prezzo che continua a salire

La blockchain di Bitcoin ha una quantità massima di 21 milioni di BTC che possono essere estratti. Questa scarsità di Bitcoin è accentuata dal fatto che si stima che quasi 4 milioni di BTC sarebbero persi per sempre!

In realtà, la quantità di Bitcoin in circolazione e utilizzabile nel 2140 sarà al massimo di 17 milioni.

Con il crescente successo di Bitcoin, sempre più persone vorranno possederlo. I dimezzamenti di Bitcoin successivi riducono ogni volta un po’ di più la quantità di nuovi Bitcoin premiando i minatori per la convalida delle transazioni. In effetti, il prezzo del Bitcoin aumenterà sempre costantemente guidato dalla forte domanda pubblica.

Tuttavia, questa forte domanda da parte del pubblico in generale riguarda il lato speculativo del Bitcoin e non il suo uso come mezzo di scambio.

Sempre più commercianti accetteranno Bitcoin come metodo di pagamento. Tuttavia, a causa delle commissioni di transazione che sono diventate esorbitanti a seguito della scomparsa virtuale della ricompensa Bitcoin concessa ai minatori che convalidano le transazioni, la maggior parte delle persone preferisce accumulare Bitcoin prima di rivenderli per ottenere profitti.

Bitcoin diventa principalmente una sicurezza in questo scenario che va contro la visione originale del suo creatore.

3. Bitcoin diventa oro digitale

Bitcoin è sempre stato paragonato all’oro in quanto esiste come determinata offerta finita e da estrarre. Per molti economisti, Bitcoin è oro digitale o anche detto “oro 2.0”. Come tale, Bitcoin è considerato un prodotto dai regolatori statunitensi.

Bitcoin è ancora giovane, il che spiega l’altissima volatilità attuale del suo prezzo.

Col passare del tempo, il prezzo di Bitcoin continua a salire dopo diversi round di mercati rialzisti e ribassisti. Nel tempo, il suo prezzo ha iniziato a stabilizzarsi allo stesso modo del prezzo dell’oro, che è abbastanza stabile rispetto a quello del Bitcoin.

Bitcoin svolge, in tale scenario, un ruolo di riserva di valore.

4. Bitcoin cadrà nell’oblio

L’ultimo scenario è il più improbabile per me. Tuttavia, devo menzionarlo perché rimane una possibilità. In futuro, Bitcoin potrebbe semplicemente essere dimenticato. Il suo prezzo scenderebbe drasticamente al punto da non valere più molto.

I hodler di Bitcoin sarebbero quindi i grandi perdenti con il loro sogno di diventare miliardari!

Cosa potrebbe causare questa scomparsa virtuale di Bitcoin?

Innanzitutto, la sua sostituzione con un’altra criptovaluta ai vertici del mercato. Non mancano i concorrenti, da Ethereum a Ripple, EOS o Bitcoin Cash.

Ma potrebbe essere un nuovo arrivato che risolva il problema della scalabilità di Bitcoin e convinca un numero maggiore di utenti della sua utilità.

Perdendo la sua base di utenti, Bitcoin perderebbe valore e il suo vantaggio come primo progetto assoluto non sarebbe stato di alcun aiuto.

La seconda possibilità è che i regolatori dei principali paesi sviluppati abbiano con successo messo termine all’avventura di Bitcoin. Il suo aspetto decentralizzato dovrebbe proteggerlo da tale rischio, ma chissà, dobbiamo considerare il peggio per questo scenario.

Infine, l’ultima possibilità è che Bitcoin non raggiunga mai il suo pieno potenziale a causa degli utenti che preferiscono usarlo unicamente a scopi speculativi. In effetti, molti, secondo me, ignorano la rivoluzione che incarna a causa della troppa avidità.

Conclusione

Qual è il futuro di Bitcoin? Quale sarà il prezzo di Bitcoin tra 5, 10 o 50 anni? Tutte queste domande vengono sollevate quotidianamente all’interno della comunità Bitcoin ma anche nel pubblico in generale.

Nessuno può davvero rispondere a queste domande con certezza ed è ciò che rende la vita così affascinante. Sebbene Bitcoin possa essere la più grande rivoluzione tecnologica da quando è apparso Internet, non vi è alcuna garanzia che realizzerà il suo pieno potenziale affermandosi come una valuta di riserva globale accanto, o al posto, del dollaro USA.

Questo è esattamente ciò che rende Bitcoin così eccitante da seguire nel quotidiano: i sogni più selvaggi sono consentiti per il suo futuro, ma nulla è garantito e la comunità dovrà combattere ogni giorno per consentire a Bitcoin di raggiungere il suo pieno potenziale.

Tassare i robot rallenta l’innovazione e il progresso

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Se c’è una cosa che ho imparato negli ultimi tempi è che sull’innovazione tecnologica e sul progresso umano anche grandi esperti e innovatori possono dire delle idiozie.

Carlo Ratti, ingegnere e architetto presso il Massachusetts Institute of Technology di Boston, scrive una lettera ai tassisti descivendo, con un illuminante esempio, l’impatto nel passato dell’avanzamento tecnolgico che stravolse il settore dei trasporti:

Nel diciassettesimo secolo i battellieri del Tamigi diedero battaglia all’arrivo della concorrenza su terraferma dei primi taxi condotti da cavalli. Così come alcuni secoli dopo quegli stessi taxi a trazione animale vennero spazzati via dall’avvento delle automobili.

Nei prossimi anni l’impatto della tecnologia sul mondo del lavoro sarà ancora più ampio e profondo, come ho cercato di spiegare in questo mio articolo, ma soprattutto sarà inevitabile.

I veicoli driverless in sviluppo, ad esempio, travolgeranno le professioni legate ai trasporti tanto che si prevede che attorno al 2030 avremo con tutta probabilità auto a guida automatica che potranno venirci a prendere fin sotto casa [1].

E giustamente Carlo Ratti fa notare ai tassisti che non ha senso opporsi all’avanzamento tecnologico ma che bisogna assumere un atteggiamento dialettico e costruttivo per guidare e regolare tale rivoluzione tecnologica con intelligenza:

Oggi come ieri abbiamo due scelte: se decidiamo di stare in modo incondizionato dalla parte delle carrozze a cavalli siamo destinati a perdere, tutti. Se invece intercettiamo il carro delle nuove tecnologie — che poi è il carro della Storia — abbiamo ancora la possibilità di cavarcela. Possiamo immaginare di gestire la transizione, controllandola invece di esserne travolti.

I tassisti, come molte altre categorie, cercano di difendere la propria posizione di monopolio e rendita decennale per mero interesse corporativo, e purtroppo certa politica populista sciagurata gli presta il fianco per mere ragioni elettoralistiche.

Il protezionismo e la chiusura culturale ed economica, sia da parte di una categoria, sia da parte di un governo, sia da parte di certa politica, è però una reazione tutt’altro che intelligente ed efficace all’avanzamento tecnologico che sta cambiando il volto del mondo in cui viviamo.

Nella stessa lettera l’ingegnere Ratti, dopo aver sostenuto condivisibilmente la necessità di ripensare il nostro rapporto tra tecnologia e lavoro, riprende però la proposta di Bill Gates di tassare i robot e le intelligenze artificiali per “trasferire reddito a chi ha perso il posto di lavoro”.

Ecco, questa si tratta di una proposta idiota in contraddizione con le stesse ragioni di intercettare e gestire, e non rifiutare o bloccare, l’ondata tecnologica.

Quello di Bill Gates e di Carlo Ratti mi sembra un modo rozzo di rimandare la questione di fondo, ovvero l’inevitabile robotizzazione del lavoro, invece di affrontarla in modo diretto con una strategia lungimirante e responsabile.

Chi propone di tassare i robot, e quindi i “fattori produttivi che generano efficienza”, come fa correttamente notare un economista quale Carnevale Maffè [2], avrebbe come effetto il rallentamento dell’innovazione tecnologica nelle aziende e un impoverimento generale della società, ovverosia esattamente il contrario di quello che abbiamo bisogno.

Se questa proposta di tassazione fosse accolta dai governi, fa opportunatamente notare un altro economista [3], avremmo una situazione tutt’altro che auspicabile:

Il futuro è connesso, e se qualche sciagurato Paese volesse seguire questa sirena lo comprometterebbe, poiché di sicuro il costo totale delle macchine aumenterebbe. I piccoli imprenditori non potrebbero sopportarlo, perché non possono fare economia di scala, e il lavoro per le persone emigrerebbe verso altri Paesi più lungimiranti.

Mi sembra insomma autolesionistico e semplicistico tassare la robotica e l’efficienza, come propone rozzamente Bill Gates e coloro che gli danno ragione, perchè in tal modo si fa il gioco di chi vuole rallentare il progresso.

Allora, quale strategia possiamo pensare per tenere assieme tutele sociali e innovazione tecnologica?

Carnevale Maffè giustamente suggerisce di fare il contrario dunque detassare le macchine, in modo che la produttività e l’efficienza più alte abilitata dalle macchine, possa consentire di pagare il welfare e l’educazione.

In alternativa vanno invece tassati certi tipi di monopoli e rendite che ostacolano concorrenza e innovazione. Inoltre è fondamentale un’eliminazione dei “paradisi fiscali” (di cui magari usufruisce lo stesso Bill Gates) anche combattendo l’evasione fiscale con regole e organismi sovranazionali.

In questo modo consentiremmo un progresso tecnologico che crea nuovo benessere e avremmo abbastanza finanziamenti per introdurre e implementare un dividendo sociale, quale un reddito universale garantito, a fronte della progressiva obsolescenza, a causa della robotica e intelligenza artificale, di molte professioni umane.

Saremmo fautori, direttamente o indirettamente, di un attentato al progresso umano se davvero pensiamo di rispondere all’accelerazione tecnologica con un rallentamento dell’innovazione tassando e colpendo proprio ciò che nel lungo periodo sconfigge l’austerità ed erode la scarsità.

In conclusione una nota generale: sicuramente la tecnologia non migliora automaticamente le cose, ma dischiude nuove e inedite opportunità e possibilità di farlo. Sta poi all’etica, alla politica, e in generale all’intelligenza umana indirizzare il cambiamento per fini umanitari e trasformarlo appunto in prosperità e progresso a beneficio di tutti.

E tu cosa pensi della proposta di tassare i robot? Scrivilo nei commenti qui sotto 🙂 


  1. Fonte: http://www.lemacchinevolanti.it/approfondimenti/quando-arriveranno-davvero-le-auto-che-si-guidano-da-sole
  2. Fonte: http://www.corrierecomunicazioni.it/digital/45977_tassa-sui-robot-carnevale-maffe-mi-meraviglio-di-gates-idiozia-economica.htm
  3. Fonte: http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2017/02/20/caro-bill-gates-dici-sul-serio-tassare-i-robot/?uuid=96_VBEyILo

Le 10 tendenze tecnologiche che trasformeranno l’Umanità secondo Peter Diamandis

Ho già avuto modo di leggere Abbondanza: il futuro è meglio di quello che pensi (2012) di P. Diamandis e S. Kotler che ho apprezzato per la capacità di divulgare e promuovere una “mentalità proattiva” ossia un’utilizzo e impiego della tecnologia per sconfiggere la scarsità di risorse ed espandere il benessere a tutta l’umanità.

Nel libro si definisce la tecnologia come uno “strumento che libera risorse” e si presentano numerosi esempi pratici di innovazioni e tecnologie in grado di generare prosperità a un livello senza precedenti a dispetto di tutte le visioni catastrofiste o disfattiste sul futuro umano che siamo soliti sentire.

Nell’opera inoltre si parla, proprio in apertura, della tendenza umana a porre attenzione più sulle notizie negative che su quelle positive e in questo senso il libro vuole costituire anche una sorta di “autotraining” per pensare il progresso a) con ottimismo pratico  b) sul lungo periodo c) in senso umanitario.

Peter Diamandis, imprenditore – innovatore – futurologo, ha recentemente pronosticato quali tendenze tecnologiche trasformeranno l’umanità e il mondo nei prossimi anni. Ecco un piccolo riassunto con mia libera traduzione:

  1. Iperconnessione globale: Nel 2010, erano collegate al web 1,8 miliardi di persone. Oggi, quel numero è di circa 3 miliardi di persone, e dal 2022-2025 quel numero si espanderà fino a includere ogni essere umano sul pianeta, avvicinandosi agli 8 miliardi di esseri umani. Non solo: potremo godere di una sempre migliore connessione online (più veloce e più estesa) grazie anche ai progetti di connettività globale su cui stanno lavorando molti soggetti tra cui Google, Facebook ed Elon Musk.
  2. Energia Rinnovabile Economica: Abbiamo appena superato un punto di svolta storica. Il 2016 è stato infatti l’anno in cui l’energia solare, e in generale delle rinnovabili, è diventata meno costosa rispetto all’energia dal carbone. Dato che i prezzi per l’energia solare ed eolica continuano la loro precipitosa caduta, i due terzi di tutte le nazioni del mondo raggiungeranno la c.d. “grid parity “nel giro di pochi anni, anche senza sovvenzioni statali.
  3. La Fine del Cancro e delle Malattie: Anche se può sembrare difficile da credere, la fine di cancro e delle malattie è vicina. Infatti, scienziati e ricercatori stanno lavorando duramente per trovare nuovi approcci alla lotta contro molte malattie, e il 2016 ha visto alcuni straordinari progressi in questo senso. Basta ricordare che in Cina l’innovativa tecnica del gene-editing CRISPR-Cas9 è stata utilizzata per la prima volta nel trattamento di un paziente umano con una forma aggressiva di cancro ai polmoni.
  4. Estensione Radicale della Vita Umana: Siamo sull’orlo di un impatto significativo per la longevità umana. Nel 2016 centinaia di milioni di dollari sono stati investiti in iniziative di ricerca e in aziende focalizzate su prolungare la vita umana. Proprio di recente sono stati, ad esempio, annunciati risultati promettenti di un esperimento sulla infusione di sangue di giovani esseri umani in topi anziani che ha migliorato in questi ultimi le funzioni cognitive così come le loro prestazioni fisiche. Questa pratica ha visto un aumento del 30% della durata di vita dei topi, e l’aumento del loro tessuto muscolare e della funzione cognitiva.
  5. I successi con le cellule staminali: Le ricerche scientifiche sulle cellule staminali stanno dimostrando di avere un potenziale enorme nell’aiutarci a curare le malattie e a prolungare la durata della vita umana sana. A titolo di esempio valga la scoperta, da parte di biologi giapponesi, di un nuovo modo per far crescere i tessuti (retine, cornee, lente dell’occhio, e altro ancora) che compongono il bulbo oculare umano.
  6. L’anno delle auto a guida automatica: Moltissime aziende stanno ormai investendo pesantemente nella auto a guida autonoma / automatica. E’ significativo l’annuncio di Tesla che nel 2017 ogni auto che produrrà sarà completamente autonoma ossia perfettamente in grado di guidare senza l’interazione di un conducente umano. L’impatto delle auto a guida automatica implicherà anche un declino della proprietà delle auto a favore dei servizi di “car sharing”.
  7. Il mondo dei droni e macchine volanti: Stiamo andando verso un mondo in cui i droni autonomi potranno catturare immagini del mondo con risoluzione millimetrica, trasportare prodotti, pacchetti ed esseri umani in aree remote che prima erano inaccessibili dalle strade. Ha suscitato scalpore la notizia che un drone di Amazon Prime Air ha compiuto con successo la sua prima consegna nel Regno Unito nel 2016. Aspettatevi progressi molto più grandi nel 2017.
  8. La primavera dell’Intelligenza Artificiale: L’intelligenza Artificiale (IA) è la tecnologia più importante e dirompente da sviluppare, essa potrà essere una grande opportunità per l’umanità e non una minaccia. In linea di massima, l’IA è la capacità di un computer di capire le tue domande, ricercare e trovare informazioni, e darti una precisa ed accurata risposta. Ma l’IA aiuterà l’umanità soprattutto a risolvere le sue sfide più grandi in ambito sociale, ambientale, economico, etc.. Progressi nella tecnologia del deep-learning stanno rapidamente accelerarando lo sviluppo di IA. Basti pensare alla nuova tecnologia Microsoft di riconoscimento vocale in grado di trascrivere il discorso conversazionale così come (o anche meglio di) esseri umani.
  9. Le straordinarie scoperte della Fisica:  Il 2016 ha visto una serie di risultati fondamentali nella fisica, così come un certo numero di scoperte di rilievo nella nostra ricerca per esplorare il cosmo.Ad esempio è stata confermata l’esistenza delle onde gravitazionali mentre si sono scoperti nuovi pianeti che potrebbero ospitare vita extraterrestre.
  10. La conquista del cosmo da parte dei privati: Viviamo la nascita dell’era spaziale commerciale, guidata da miliardari appassionati. Aziende come SpaceX, Blue Origin, Planetary Resources e varie squadre in competizione per il Google Lunar XPrize stanno costruendo razzi commerciali e veicoli spaziali per esplorare il cosmo. Quello che ha suscitato più entusiasmo è certamente  il piano di Elon Musk, fondatore di SpaceX, di mandare degli esseri umani su Marte entro il 2025. Sono necessarie quattro cose fondamentali per il successo di tale missione: completa riutilizzabilità dei mezzi, rifornimento in orbita, produzione di propellenti su Marte, e un propellente che funzioni.

Insomma, secondo Peter Diamandis, in questi prossimi anni ne vedremo delle belle: stiamo vivendo un’epoca straordinaria in cui scienza e tecnica trasformeranno l’umanità e il mondo portando benessere per tutti. Ricordiamocelo la prossima volta che qualcuno ci dirà quanto fa paura il futuro: in realtà a fare paura sono quelli che non sanno guardare oltre al proprio naso incapaci di vedere quanta prosperità possiamo godere oggi, e in misura crescente in futuro, grazie agli avanzamenti scientifico-tecnologici.

Fonte: Top 10 Tech Trends Transforming Humanity